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In gravidanza tutti elargiscono consigli ma nessuno mai ne parla veramente...

Associazione Millemamme

Di come la tua vita cambia per sempre, di come muori e rinasci e perdi te stessa nel mentre, di quanto veramente i tuoi limiti verranno testati, di come sfiorerai la follia per poi tornare in te...ogni giorno o quasi, almeno per i primi mesi. Nessuno ti dice che da quel giorno vivrai perennemente con un pezzo di cuore fuori di te e che più ti innamorerai di quell'odore, più crescerà la preoccupazione e il senso di responsabilità. Nessuno ti dice che comincerai a cucinare a mezzogiorno ma riuscirai a sederti per mangiare alle 16. Neppure ti dicono che poco conta che dorma il tuo cucciolo perché rimarrai sveglia ad ascoltare i suoi rantolini chiedendoti se va tutto bene. Nessuno parla di come le tue braccia bruceranno dal dolore dopo ore e ore a tenerlo in braccio. Nessuno racconta che passi in secondo piano dopo il parto e diventi invisibile e che se provi poco a poco a dire "Io sono qui" ti si fa presente che dovresti essere felice perché "il tuo bimbo è sano". Tutti dicono che allattare al seno è una cosa naturale ma nessuno si scomoda di spiegare che è anche una cosa socialmente appresa e che se non hai mai avuto un'esperienza potresti non sapere come gestire i problemi più comuni. Fortunata è quella donna che sa di contattare una consulente dell'allattamento al primo segno di una ragade. Spesso invece si sente dire: "Stringi i denti, passerà!". Non osassero poi parlare della cascata di sbalzi ormonali che ti troverai ad affrontare e del fatto che piangerai senza sapere il perché per poi passare a ridere come una pazza il momento dopo! Non ti diranno che il tuo piccolo potrebbe non cercare il contatto visivo per le prime settimane e che ti sentirai emotivamente disconnessa e confusa, né ti diranno che ci vorrà del tempo per capire perché piange o come consolarlo. Neanche si fa presente che molti amici spariranno e altrettanti parenti appariranno dal nulla a dare consigli non richiesti e criticando il tuo operato.

Infine, a meno che tua non sia veramente fortunata, non ti verrà detto di come un semplice pezzo di stoffa può svoltarti la giornata e allo stesso tempo farti sentire bene, quasi come se per un momento si ristabilissero quegli equilibri persi. Se tu solo sapessi che una semplice legatura può farti sentire intera nuovamente, come se il tuo piccolo fosse tornato al sicuro nella tua pancia. E se ti dicessero che potrebbe bastare la fascia per ridurre il pianto, conciliare il sonno, agevolare l'evacuazione e la digestione del tuo cucciolo? Fortunata è la donna che, utilizzando la fascia, può avere le braccia libere per fare, creare o anche solo riposare, può uscire senza portarsi dietro l'arsenale di mezzi di trasporto neonatali, può sentirsi competente nel fare fronte ai bisogni primari del suo bimbo. Magari si dicesse a quella donna che il babywearing e il pelle a pelle possono incentivare l'allattamento al seno, o possono colmare il vuoto di quelle mamme che non hanno potuto allattare.

Cosa diresti ad una mamma incinta?

Nastasia Morin
Consulente di Babywearing per L'associazione Millemamme


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